Carenza di vitamina D: ecco quali sono le cause principali
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Autunno e carenza di vitamina D: le cause

vitamina d

Cause carenza vitamina D – indice

La stagione estiva termina oggi e, purtroppo per tutti gli amanti delle giornate lunghe e soleggiate, il calendario si sta accingendo ad accogliere un meno scoppiettante autunno. Un periodo sicuramente amato da tantissime donne, ma che trascina con sé alcune caratteristiche che potrebbe essere il caso di approfondire. Su tutte, la tendenza ad esporsi meno al sole e, di conseguenza, il rischio di un assorbimento di vitamina D inferiore al fabbisogno.

Ma perché è così importante, per la propria pelle e per la più generale salute dell’organismo, avere cura dei livelli di vitamina D presenti nel proprio corpo? E quali sono i sintomi che potrebbero segnalare una carenza di vitamina D? E, ancora, come rimediare?

Facciamo il punto su questi argomenti, rimandando un focus sui segnali e sui sui rimedi alla carenza di vitamina D al prossimo articolo!

Perché la vitamina D è importante

La vitamina D è un ingrediente fondamentale per il nostro benessere, tanto che una sua carenza viene spesso ricollegata a stati d’animo e caratteristiche organiche non particolarmente favorevoli. Considerata come un “ormone”, piuttosto che una “semplice” vitamina, in ogni cellula del nostro corpo è presente un recettore apposito per riceverla.

La buona notizia è che il nostro corpo è in grado di produrre da solo la vitamina D, partendo dal colesterolo. Tuttavia, affinché la vitamina possa essere correttamente sintetizzata, si ha la necessità di esporsi al sole. Ed è proprio questo il problema della maggior parte delle persone che, soprattutto in autunno e in inverno, non riescono a cogliere la necessaria esposizione.

Insomma, il fabbisogno quotidiano di vitamina D, compreso tra 400 – 800 IU (anche se per alcune persone il livello potrebbe essere ancora superiore), rischia di essere difficilmente raggiunto.

Ma quali sono le cause della carenza di vitamina D?

Le cause della carenza di vitamina D

Stando ad alcun recenti ricerche, più di 7 persone su 10 soffrono di carenza di vitamina D. E, alcune di queste, ne soffrono in maniera particolarmente grave e persistente. Il risultato è che – come avremo modo di vedere nel prossimo approfondimento – queste stesse persone soffrono di una serie di pregiudizi alla propria pelle, all’umore, ai capelli e… non solo.

Ma quali sono le principali cause della carenza di vitamina D?

Andiamo con ordine.

La prima, e più ricorrente, è la mancata esposizione al sole. Una caratteristica che sembra interessare più o meno tutti, con l’eccezione di chi lavora all’aria aperta.

È anche per questo motivo che la carenza di vitamina D è un fenomeno relativamente “recente”, almeno in termini così imponenti. Qualche generazione fa le persone che lavoravano all’aria aperta, e in particolar modo sui campi agricoli, costituivano sicuramente una parte più rilevante di popolazione. Oggi giorno il lavoro più frequente è quello dell’ufficio, con possibilità minime di immagazzinare e fare scorta di vitamina D anche per i mesi invernali, quando – appunto – l’illuminazione naturale è più scarsa.

Ma attenzione. Contrariamente a quanto potrebbero sostenere alcuni, non è sufficiente una prolungata esposizione nei mesi solari per fare “bottino” utile da spendere nei mesi invernali. Oltre all’evidenza che una eccessiva esposizione al sole durante l’estate potrebbe essere molto dannosa per la propria pelle, c’è pur sempre da rammentare che l’uso delle creme solari può essere un valido filtro contro i raggi solari, riducendo così l’efficacia dell’esposizione alla nostra stella principale.

Non solo “sole”

Introdotto quanto sopra, altri comuni fattori di rischio che alimentano o peggiorano la carenza di vitamina D sono legati all’età anagrafica, il peso e il fototipo di pelle.

In particolare, man mano che avanza l’età, crescono i rischi di subire delle condizioni di carenza vitaminica. Rischi che si verificano altresì nel momento in cui si finisce in una condizione di sovrappeso. E, ancora, in tutte quelle persone che hanno una pelle particolarmente scura.

Conclusioni

Come abbiamo avuto modo di rammentare nelle scorse righe, la carenza di vitamina D è una condizione particolarmente diffusa, e acuita da una serie di cause con le quali, molto spesso, ci scontriamo nella quotidianità.

È proprio durante l’autunno – inverno, inoltre, che questa condizione si acuisce. La ridotta esposizione al sole provoca infatti l’impossibilità di sintetizzare correttamente la vitamina D, con ciò che ne deriva sull’ambito della salute.

A proposito. Come avremo modo di approfondire nel corso dei prossimi focus che dedicheremo all’argomento, la carenza di vitamina D non provoca dei sintomi nell’immediato, ma può comunque alimentare dei seri danni a lungo termine.

Diventa pertanto importante cercare di captare fin da subito quali siano i sintomi di una carenza di vitamina D, e quali siano i percorsi più utili da intraprendere per correre ai ripari.

Se per esempio notate una pelle particolarmente spenta e opaca, potrebbe essere il caso di intervenire. Provate a parlarne con il medico, e fate un salto nel nostro centro per un consulto gratuito, e sapere come dare una nuova vita alla propria pelle con un trattamento ad hoc!