Contratture: cosa sono e quali sono le loro cause principali
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Contratture: cosa sono e quali sono le loro cause principali

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Contratture: cosa sono e quali sono le loro cause principali

Le contratture muscolari – indice

Se ne parla spesso, se ne può soffrire frequentemente ma… quasi mai si sa esattamente che cosa avvenga con esse, e in che modo poterle trattare con grande efficacia. Parliamo ovviamente delle contratture muscolari, un fastidioso problema che – nella maggior par te dei casi – può fortunatamente trovare una soluzione valida sia come “cura” che come “prevenzione”.

Cerchiamo di saperne di più!

Cosa sono

Le contratture muscolari sono delle condizioni favorite dalla presenza di un fascio di fibre muscolari che, invece di rilasciarsi, rimane contratto (o non rilasciato).

La risposta “anomala” da parte del muscolo viene avvertita come particolarmente dolorosa dal nostro organismo. Palpando i muscoli interessati dalla contrattura, sarà possibile apprezzare una particolare rigidità degli stessi.

Purtroppo, la contrattura muscolare può riguardare qualsiasi muscolo del nostro corpo e può avvenire in una lunga serie di situazioni. Spesso è anche chiamata come “nervo accavallato”, sebbene la definizione più corretta rimanga, pur sempre, quella di contrattura.

Da cosa dipendono

Come abbiamo già anticipato qualche riga fa, le cause della contrattura muscolare possono essere molto varie e numerose.

Tralasciando le situazioni apparentemente inspiegabili, non tutti sanno che la contrattura è in realtà un meccanismo di difesa del nostro organismo. Il corpo, temendo una lesione più grave e strutturale, cerca di preservare il muscolo contraendolo, piuttosto che rilasciando le fibre. Il risultato è un noto dolore, ma potrebbe essere comunque sopportato meno drammaticamente se si pensi che tale dolore è stato determinato per evitare guai peggiori.

Chiarito ciò, le cause più frequenti delle contratture sono:

  • ripetizioni eccessive di un movimento: è un problema che coinvolge soprattutto gli sportivi. Quando si tende a caricare eccessivamente il muscolo, con ripetizioni esagerate, o con troppe resistenze, il muscolo si espone a un maggiore rischio di contrazione. Arti inferiori e arti superiori sono quelli più interessati da questo fenomeno;
  • scarsa preparazione atletico: prima di avviare uno sforzo fisico, è bene produrre un giusto riscaldamento dei muscoli interessati (ne parleremo tra breve). Ancora meglio sarebbe cercare di arrivare agli sforzi fisici con la giusta preparazione atletica. Per intenderci, è proprio per questo motivo che spesso le contratture muscolari non si avvertono tra i professionisti, ma più frequentemente tra gli amatori che si riuniscono per una partitella tra amici una volta ogni tanto;
  • mancanza di un adeguato riscaldamento: lo abbiamo introdotto qualche riga fa, ed è arrivato il caso di occuparci di questo importante elemento determinante. Ci riferiamo a tutte quelle condizioni in cui viene effettuato uno sforzo fisico senza adeguato riscaldamento. Anche se non esistono regole specifiche in materia, è bene cercare di dedicare a questo scopo almeno 10 minuti, da concentrarsi prima dello sforzo vero e proprio, per prevenire gli infortuni muscolari;
  • movimenti bruschi: a volte anche un semplice movimento, brusco e irruento, può favorire una contrattura muscolare. Si pensi, tra i vari, a un movimento effettuato per impedire di cadere, o per raccogliere qualcosa;
  • problemi metabolici: un’altra causa comune delle contratture muscolari è infine rappresentata dai problemi metabolici. I processi del nostro metabolismo, se non particolarmente efficaci, possono infatti far lavorare il muscolo, predisponendolo in maniera più facile a una contrattura. Dai disturbi alla circolazione alle malattie metaboliche, sono numerose le determinanti di questa categoria che, ovviamente, meritano un approfondimento con il proprio medico di riferimento.

Come si riconoscono

Per poter arrivare a un corretto trattamento delle contratture muscolari, è evidentemente importante procedere a una corretta diagnosi.

Trattare una contrattura muscolare come se si trattasse di uno strappo (o viceversa), potrebbe infatti allungare i tempi di recupero, e potrebbe creare dei pregiudizi durevoli all’infortunato.

È anche per questo motivo che è bene non affidarsi a delle semplici diagnosi con la palpazione, anche perché – salvo lesioni particolarmente intense – difficilmente sarà possibile fare una diagnosi “a mano”.

In tale ambito, l’esame più veloce e più economico è l’ecografia muscolare, che può certamente costituire una valida mano d’aiuto per l’attività diagnostica del vostro medico di principale riferimento. Se tuttavia lo specialista lo suggerisce, potrebbe essere il caso di passare all’effettuazione di una risonanza magnetica. Si tratta di un esame più costoso del primo, ma sicuramente più preciso.

Sarà naturalmente compito del medico indicarvi verso il compimento del test più appropriato per la vostra condizione di salute.

Conclusioni

Fin qui, un’introduzione sulle contratture muscolari che, speriamo, possa esservi stata utile per migliorare la conoscenza di questo problema.

A questo punto non ci rimane che rinviarvi tra qualche giorno: torneremo a parlare delle contratture muscolari, approfondendo i sintomi e, soprattutto, le modalità per poterle trattare efficacemente.

A proposito, è ancora in vigore la nostra promozione sui messaggi decontratturanti, che vi invitiamo ad approfondire contattando il nostro centro. Cosa aspettate?

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