Vitamina D: tutto ciò che c'è da fare per trattare e prevenire le carenze
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Vitamina D, ecco come risolvere le carenze

vitamina d

Vitamina D: come risolvere le carenze – indice

Nelle ultime settimane ci siamo occupati in più occasioni di vitamina D e, soprattutto, delle carenze di questa vitamina.

Ci siamo dunque soffermati sulle caratteristiche di questa importante vitamina, sui sintomi della carenza e sulle sue case. E abbiamo anche compreso quanto possano essere vari e significativi i riflessi per la salute, a cominciare dal benessere delle ossa, per arrivare a quello della pelle e dei capelli.

Ma come poter risolvere le carenze di vitamina D?

Cerchiamo di scoprirlo insieme!

Come trattare le carenze di vitamina D

La prima cosa che vogliamo condividere in queste poche righe è che è evidente un ampio disaccordo sulla giusta quantità di vitamina D da assumere per potersi garantire la migliore salute.

L’assunzione ideale di vitamina D varia infatti a seconda di diversi fattori, come l’età, il livello di attività e la salute metabolica. Dunque, il nostro suggerimento è uno solo: le persone dovrebbero parlare con il proprio medico del fabbisogno personale della propria assunzione di vitamina D, e delle opportunità per poter coprire questo fabbisogno.

Rimandando le nostre lettrici al focus di qualche giorno fa, relativo ai sintomi della carenza di vitamina D, riteniamo che sia una buona idea tenere un registro dei sintomi fin da quando il trattamento ha inizio. Si tratta di un metodo molto semplice per monitorare i progressi e per valutare se sia o meno necessario aumentare l’assunzione di vitamina D.

Strategie contro la carenza di vitamina D

Chiarito ciò, ci sono tre strategie per aumentare i livelli di vitamina D:

  • assumere un integratore di vitamina D: gli integratori di vitamina D sono prontamente disponibili sul mercato, in ogni farmacia. Un medico può anche prescrivere un integratore multivitaminico, se desidera ottenere un’azione a più ampio raggio. Per la maggior parte degli adulti, il fabbisogno dietetico raccomandata (RDA) sarà di 600 UI, mentre per gli adulti oltre i 70 anni, la RDA è di 800 UI. Per i bambini sotto i 12 mesi, è di 400 UI;
  • mangiare cibi ricchi di vitamina D: i pesci grassi come il tonno, il salmone e lo sgombro, così come gli oli di fegato di pesce, sono eccellenti fonti naturali di vitamina D. Il fegato di manzo, il formaggio e i tuorli d’uovo contengono invece quantità di vitamina D più ridotte. Bene anche arricchire la propria dieta di latte e cereali, generalmente ricchi di vitamina D;
  • aumentare l’esposizione alla luce solare naturale: i rischi dell’esposizione al sole potrebbero essere maggiori dei rischi di carenza di vitamina D per le persone vulnerabili alle scottature solari, con una storia di cancro della pelle o con pelle molto chiara. Tuttavia, il modo più sostenibile per poter evitare ogni carenza di vitamina D è proprio quella di aumentare l’esposizione alla luce naturale. Parlate con il vostro medico e con il vostro dermatologo in caso di dubbi.

Come prevenire la carenza di vitamina D

Oltre a trattare la carenza di vitamina D, è importante cercare di capire in che modo prevenire tale carenza, in modo tale che eventuali pregiudizi non si ripresentino in futuro.

In questo ambito, mangiare cibi ricchi di vitamina D e trascorrere 15 – 20 minuti al giorno alla luce del sole naturale, sono sicuramente le migliori strategie per prevenire la carenza di vitamina D nel proprio organismo.

A seconda degli obiettivi di assunzione di vitamina D e della salute di una persona, un supplemento di vitamina D può anche aiutare. In ogni caso, è evidentemente necessario parlare con un medico prima di assumere un integratore.

In aggiunta a quanto sopra, condividiamo come alcune strategie comportamentali e modifiche al proprio stile di vita posano sostenere i giusti livelli di vitamina D. Tra tali linee guida, includiamo:

  • mantenere un peso corporeo sano: provate a fare passeggiate e fare esercizio fisico quotidiano, soprattutto all’aria aperta, incrementando così l’esposizione alla luce del sole;
  • monitorare la propria salute in caso di specifici trattamenti: un consiglio che “vale” soprattutto per quelli che hanno effetti sulla salute dell’intestino, del fegato e dei reni;
  • parlare con un medico di eventuali cambiamenti nella propria salute: in particolare, se c’è una storia familiare di osteoporosi o di carenza di vitamina D.

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Domandare una consulenza al proprio medico costituisce sicuramente la scelta più opportuna per poter arrivare a un concreto benessere.

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